Trading discrezionale o sistematico?

La mia strategia per il secondo trimestre

Trading discrezionale o sistematico? Il trading sui mercati finanziari comporta una serie di continue decisioni e richiede degli strumenti efficienti per valutare e decidere. L’ ingrediente fondamentale per avere successo sui mercati è quello di possedere un metodo, cioè agire secondo un piano prestabilito in grado di decidere in anticipo quali saranno gli elementi da seguire per vendere o comprare

Trading discrezionale o sistematico?

Avere un piano d’azione ben definito consente di avere serenità operativa e di non farsi travolgere dalle onde del mercato limitando in maniera significativa lo stress e l’emotività.

Il motivo per cui la maggiore parte dei trader privati (si parla addirittura del 90%!) perde soldi sui mercati è perché operano senza alcuna regola: alcune volte si affidano al “fiuto”, altre all’aiuto di dritte e soffiate altre ancora con tecniche senza alcun fondamento economico e statistico. Questo atteggiamento non può che condurre disastro finanziario nel medio lungo termine. E’ possibile incontrare un periodo fortunato in cui si realizzano cospicui profitti, ma alla lunga il fallimento è quasi certo!

In alcuni casi, attraverso un approccio rigido e disciplinato, si rinunceranno ad extra profitti connessi ad un atteggiamento disinvolto, ma non si incorrerà nelle catastrofi alle quali quello stesso atteggiamento prima o poi inevitabilmente conduce.

L’approccio professionale

Per avere successo sui mercati è quindi indispensabile un approccio professionale che curi ogni singola azione nei minimi dettagli. I traders inesperti vogliono spesso evitare la fase di preparazione del trade che certamente può essere noiosa, ma è assolutamente necessaria per trasformare l’investimento in un’attività remunerativa su basi costanti.
Approccio professionale vuol dire avere:

1. Strategie con regole precise
2. Metodo nell’applicazione delle regole
3. Disciplina nell’accettare gli errori
4. Pazienza nell’attendere i risultati

Ogni trader professionista ha il suo “piano di trading” ovvero una guida da seguire sul mercato che deve:

– contenere le classi delle fattispecie possibili
– consentire sempre una via d’uscita
– essere costruita in modo da non lasciare mai solo il trader

Bisogna quindi costruire e definire ex ante delle tecniche di analisi in grado di essere tradotte in strategie operative e quindi in azioni sui mercati che non siano guidati dall’istinto, dall’emotività, dall’euforia o dal panico.

Trading discrezionale o sistematico?

Abbiamo visto che chiunque decida di operare sui mercati deve seguire, per lo meno, delle linee guida nel momento in cui prende le proprie decisioni di investimento. Queste possono essere le più disparate, ad esempio: comprare ogni qual volta un certo indicatore è in ipervenduto, comprare il lunedì e vendere il venerdì, comprare in apertura i titoli che il giorno precedente hanno chiuso con una ribasso maggiore del 3% ecc ecc…

Tutti questi sono sistemi di trading in quanto stabiliscono delle regole in base alle quali aprire e chiudere posizioni; il trading si dice discrezionale se le regole sono definite solo implicitamente dall’operatore: difficilmente sono fissate su carta ed espresse secondo uno schema logico formale.

Il trading sistematico invece consiste nell’esplicitazione di tali regole in modo che possano essere codificate e trasferite ad un elaboratore elettronico. Il risultato di tale processo è uno strumento, il sistema di trading automatizzato, appunto, in grado di generare segnali di acquisto e di vendita traducibili in ordini e, in alcuni casi, inoltrati all’intermediario senza che sia necessario altro intervento. Tushar Chande, ha definito un trading system come “un insieme di regole che stabiliscono le condizioni necessarie affinché un’operazione possa avere inizio o debba concludersi”.

I software di analisi tecnica

Lo sviluppo delle potenzialità di calcolo degli elaboratori elettronici la divulgazione dei software di analisi tecnica unito all’esigenza dell’investitore di disporre di uno strumento che dia maggior ordine e disciplina alla sua operatività ha portato alla diffusione trading systems o sistemi automatizzati di trading. In particolare i software di analisi sono diventati di uso comune anche fra i traders privati che desiderano testare le proprie strategie. Un software di analisi tecnica è uno strumento indispensabile che si abbia un approccio sistematico ma anche discrezionale in quanto:

– Consente di mettere in pratica quanto appreso in teoria
– Consente di avere un’interpretazione oggettiva dell’andamento dei prezzi
– Permette di analizzare tutte le serie storiche di cui si dispone
– Aiuta a convertire in strategie operative le proprie idee di trading
– Svolge in completa autonomia una notevole mole di lavoro per la selezione preliminare dei titoli sui quali operare

Naturalmente a seconda di quale sia il proprio approccio ci sarà un livello più o meno intensivo della funzionalità dei software di analisi tecnica. Se si ha un approccio 100% discrezionale sarà sufficiente una conoscenza di base utilizzando per lo più come strumento di analisi grafica (supporti, resistenze,trend line ecc), e sovrapposizione di indicatori e oscillatori. Qualora invece si abbia un approccio più evoluto il software diventa uno strumento prezioso per l’identificazione di divergenze, ipercomprato e ipervenduto, analisi dei pattern candlestick e di prezzo, analisi dei ritracciamenti e delle proiezioni di prezzo.

Infine la conoscenza avanzata degli strumenti di un software di analisi tecnica consente un ausilio più concreto alle decisioni operative attraverso la creazione di indicatori personalizzati, funzioni di analisi approfondite e reportistica automatizzata con la possibilità di effettuare un test storico sulle performance e la selezione automatica degli strumenti che rispondono a determinati requisiti

Trading discrezionale o sistematico?: Ecco quale scegliere

Dato per scontato che non è possibile in alcun modo prevedere il futuro e che non esiste un sistema infallibile, riteniamo che un approccio scientifico e rigoroso è in molti casi la miglior guida quando si fronteggiano mercati rischiosi come quello dei futures, poiché annulla il fattore emozionale che spesso influenza negativamente il trader inesperto portandolo a commettere cruciali errori di metodo.

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Pietro Di Lorenzo