Come recuperare minusvalenze con certificati e intelligenza artificiale
Come recuperare minusvalenze con certificati e intelligenza artificiale : La guida 2026
Hai lo zainetto fiscale pieno e non sai come compensare le perdite? Se i classici BTP non bastano più, la soluzione potrebbe arrivare dall’unione tra certificati di investimento e Intelligenza Artificiale.
In una recente intervista esclusiva, Pietro Di Lorenzo (fondatore di SOS Trader) e Riccardo Falcolini (UniCredit) hanno svelato come utilizzare algoritmi avanzati per scovare le migliori opportunità sul mercato dei certificati, puntando a rendimenti che possono superare l’80% annualizzato.
Perché i BTP non servono per recuperare le minusvalenze
Molti risparmiatori italiani commettono l’errore di rifugiarsi nei titoli di stato per sanare le perdite passate. Tuttavia, la fiscalità dei BTP non è efficiente per questo scopo. I certificati di investimento, invece, generano “redditi diversi”, permettendo di compensare direttamente le minusvalenze in portafoglio.
“L’investitore moderno deve fare un passo avanti: non basta più il rendimento, serve l’efficienza fiscale,” spiega Di Lorenzo.
L’esperimento: Usare ChatGPT e Gemini per investire
La vera rivoluzione discussa nell’intervista è l’uso di modelli come ChatGPT, Gemini e Perplexity per analizzare migliaia di database finanziari.
Come l’IA scansiona i mercati
Non si tratta di chiedere all’IA “cosa comprare”, ma di utilizzarla per incrociare dati complessi. Ecco i parametri utilizzati durante l’analisi:
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Barriere protettive: Ricerca di prodotti con barriere oltre il -50%.
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Analisi scenario: Calcolo automatico del rendimento potenziale in caso di mercato laterale.
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Distanza strike: Identificazione di prodotti “safe” con sottostanti già sopra il valore iniziale.
Analisi Case Study: STM e Stellantis
Durante l’intervista sono emersi due casi studio incredibili scovati proprio dagli algoritmi:
1. Il Certificato STM da +88% annualizzato
Grazie all’IA è stato individuato un certificato Reverse Bonus Cap su STM. Un prodotto che, se il titolo non supera una determinata barriera, può generare rendimenti shock. “È un prodotto che la mente umana avrebbe ignorato, ma l’IA lo ha evidenziato per il suo rapporto rischio/rendimento unico,” commenta Di Lorenzo.
2. Protezione Estrema: Barriera al -67%
Per chi cerca la massima sicurezza, l’analisi ha evidenziato un certificato con sottostante l’S&P 500 e una barriera protettiva al -67%. Uno strumento che batte l’inflazione offrendo una rete di sicurezza quasi totale rispetto ai crolli di mercato.
Strategia di Edging: Difendere il portafoglio su Stellantis
Se hai titoli come Stellantis o Nexi in forte perdita, la strategia suggerita non è vendere, ma utilizzare i certificati come “assicurazione”. Attraverso i prodotti Reverse, è possibile guadagnare mentre il titolo scende o rimane laterale, compensando le perdite del pacchetto azionario.
Conclusioni: Come recuperare minusvalenze con certificati e intelligenza artificiale
L’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nel trading di certificati non sostituisce l’occhio umano, ma lo potenzia. Come dimostrato da UniCredit con la nuova iniziativa Free Trade, l’abbattimento delle commissioni unito a una scelta algoritmica dei prodotti è la chiave per un portafoglio vincente nel 2026.




