La Filosofia di Trading tra Esperienza, Errori e Umiltà

la filosofia di trading

La Filosofia di Trading

In un mondo, quello del trading online, spesso popolato da promesse di guadagni facili e stili di vita sfarzosi,  offro un bagno di realtà necessario. Con oltre 25 anni di esperienza sui mercati,mi  metto a nudo, raccontando non solo i successi, ma soprattutto le cicatrici che rendono un trader un vero professionista.

L’inizio: Dal Fax all’Era Digitale

Appartengo  a quella generazione che ha visto nascere il trading online. Ho iniziato nei primi anni 2000, in un’epoca in cui gli ordini si passavano ancora via fax e le informazioni arrivavano con il contagocce.

  • Il “piccolo vantaggio”: Agli albori, io e un amico avevamo creato un sistema rudimentale per estrarre dati dal Televideo ogni 15 minuti, creando uno storico Excel che all’epoca rappresentava un vero vantaggio competitivo (un “edge”) rispetto alla massa [10:14].

  • La prima operazione: Un investimento su Banco di Napoli Risparmio, nato da un’indiscrezione e conclusosi con un profitto che, come spesso accade, generò una pericolosa “overconfidence” iniziale [07:08].

Il “Cigno Nero” e la gestione del dolore

Uno dei momenti più toccanti dell’intervista riguarda il 20 aprile 2020, il giorno in cui il prezzo del petrolio andò sotto zero.

“È stato il mio peggior giorno in 25 anni. Vedere una materia prima andare in negativo e ricevere la chiamata per il margin call è qualcosa che non dimenticherò mai” [36:21].

Questo episodio serve da monito: nel trading, l’imprevisto assoluto esiste e può colpire chiunque. La lezione è chiara: la fortuna gioca un ruolo, ma la responsabilità finale è sempre del trader. La capacità di assorbire una perdita con serenità è ciò che distingue chi può fare questo mestiere nel lungo termine [40:27].

Le 3 regole d’oro per chi vuole iniziare

Nonostante la mia lunga carriera, sono sorprendentemente cauto nel consigliare questa strada. “Lascia perdere”, dico provocatoriamente, per sottolineare quanto sia pesante psicologicamente questo lavoro [51:27]. Tuttavia, per chi è determinato, suggerisco:

  1. Simulazione (Paper Trading): È fondamentale testare le proprie skill senza soldi reali. Se non sei performante in simulazione, non lo sarai mai “in pista” [53:13].

  2. Gestione dell’Ego: Il trading non è una sfida contro i grandi investitori, ma contro se stessi. L’ego è il nemico numero uno che porta a fare sciocchezze [48:33].

  3. L’emozione giusta: La Calma. Tra paura, avidità, euforia e calma, scelgo senza esitazione quest’ultima. L’euforia porta all’eccesso di fiducia, la paura paralizza o fa chiudere le posizioni troppo presto [44:11].

Il Trading oggi: Intelligenza Artificiale e Routine

Oggi la mia routine  è fatta di strumenti moderni. Utilizzo l’IA per sintetizzare le informazioni chiave (strumenti come Perplexity) e per il coding, pur mantenendo sempre un occhio critico e scettico [30:40]. La mia  giornata inizia con l’analisi dei siti esteri e l’ascolto di Class CNBC, cercando di essere il più preparato possibile per affrontare la “sfida quotidiana” del mercato [27:35].

Conclusione: Non litigate con il mercato

L’intervista si chiude con una massima che riassume perfettamente  il mio  approccio : “Non litigate con il mercato perché è come il tempo: anche se non è sempre buono, ha sempre ragione” [01:05:35].

Il trading, per me,  non è solo una questione di grafici, ma un percorso di auto-consapevolezza dove l’umiltà e il rispetto per il denaro sono le uniche vere bussola

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Pietro Di Lorenzo