Mercati 2026: È ancora il momento di comprare Oro?

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Mercati 2026: È ancora il momento di comprare Oro?

Il 2026 si è aperto con una serie di interrogativi per gli investitori: tra il consolidamento dei mercati azionari, l’incertezza sulle mosse delle Banche Centrali e le crescenti tensioni geopolitiche, un asset continua a dominare la scena: l’oro.

In questa analisi, basata sull’ultimo mio intervento , esploreremo i driver che stanno muovendo i mercati e se sia ancora conveniente inserire i metalli preziosi in portafoglio.

Il contesto attuale: Consolidamento o inversione?

I principali indici internazionali stanno attraversando una fase di consolidamento fisiologico [01:10]. Nonostante alcuni segnali di incertezza, il quadro generale rimane rialzista. I mercati stanno attualmente “digerendo” diverse notizie chiave:

  • Politiche monetarie: Le recenti minute della Fed hanno sorpreso gli analisti, accennando persino a possibili incrementi dei tassi, rimescolando le carte per l’anno in corso [00:37].

  • Geopolitica: Il quadro internazionale si fa sempre più complesso, con il timore di nuove iniziative belliche in Oriente che mantiene gli investitori in allerta [00:52].

  • Liquidità: Nonostante la selettività, l’abbondante liquidità continua a cercare rendimenti, sostenendo i mercati azionari [02:36].

Investire in Oro nel 2026: Bene rifugio o speculazione?

L’oro ha confermato il suo ruolo di “assicurazione del portafoglio”, sostenuto non solo dagli acquisti delle Banche Centrali ma anche da una forte componente speculativa [05:18].

È troppo tardi per entrare?

Molti investitori si chiedono se i livelli attuali siano troppo elevati. Secondo Di Lorenzo, la risposta dipende dall’orizzonte temporale [06:29]:

  1. Lungo termine: A questi prezzi l’oro è ancora un acquisto sensato in un’ottica di diversificazione.

  2. Strategia di accumulo: Invece di investire tutto subito, è consigliabile “scalettare” gli ingressi (PAC), magari incrementando la posizione su eventuali storni del 5% [09:41].

Il consiglio dell’esperto: In un portafoglio ben bilanciato, l’oro dovrebbe occupare una quota compresa tra il 3% e il 10%, a seconda della propensione al rischio [07:16].

Argento: Il “campo di battaglia” dei trader

Se l’oro rappresenta la stabilità, l’argento è diventato il terreno ideale per chi cerca volatilità e volumi [07:49]. Con una doppia anima — metallo prezioso e materiale industriale — l’argento ha mostrato movimenti estremi, influenzati anche dall’uso massiccio della leva finanziaria [08:15].

Livelli tecnici da monitorare

Per chi guarda ai grafici, ecco alcuni punti di riferimento citati:

  • FTSE MIB (FIB): Un buon livello di ingresso è individuato intorno ai 45.000 punti [10:33].

  • Nasdaq: Dopo alcune settimane negative, i livelli attuali offrono un rapporto rischio/rendimento interessante [10:42].

  • Oro: Per i trader di breve periodo, si consiglia di monitorare gli ingressi con stop loss nell’ordine del 4-6% [09:59].

Prudenza e Opportunità: La missione dell’investitore retail

In un mercato caratterizzato dal “Flight to Quality”, l’investitore retail deve muoversi con doppia anima: da un lato la ricerca attiva di valore inespresso, dall’altro una prudenza obbligatoria dovuta a fattori esogeni imprevedibili, come le future esternazioni di Donald Trump o le sentenze sulla legittimità dei dazi [03:21][11:12].


Appuntamento con la formazione: Investing Napoli 2026

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Pietro Di Lorenzo