Saipem vola e Stellantis frena: Strategie di Trading

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Il mercato azionario italiano ha iniziato l’anno con una forte selezione: mentre alcuni titoli corrono, altri soffrono la volatilità. In questo scenario, l’analisi delle Posizioni Nette Corte (PNC) e l’utilizzo strategico dei Certificati di Investimento diventano strumenti essenziali per proteggere il portafoglio.

In questo articolo, , analizzo cosa sta succedendo a Saipem, il momento difficile di Stellantis e le opportunità nel settore Tech.

Saipem: è in arrivo un Short Squeeze?

Il protagonista assoluto di gennaio è stato senza dubbio Saipem, con un rialzo che ha toccato il +26%. Tuttavia, , questo movimento non è puramente organico.

L’analisi del “Big Short Hunter” rivela una situazione anomala: con ben 13 posizioni short aperte sul titolo, molti investitori istituzionali potrebbero essere stati costretti a ricoprirsi velocemente. Il costo per mantenere queste posizioni (cost to borrow) sta crescendo, alimentando il rischio di uno short squeeze.

Le date da monitorare per Saipem:

  • 24 Febbraio: Risultati preliminari 2025.

  • 27 Febbraio: Stacco del dividendo.

  • 10 Marzo: Approvazione del bilancio.

Stellantis e il settore Automotive: la protezione dei Certificati

Se Saipem festeggia, il settore automotive vive una fase di profonda debolezza. Titoli come Stellantis e Renault hanno perso terreno, rispettivamente circa il 26% e il 34% dai loro strike iniziali.

Qui emerge la forza dei Certificati di Investimento. Sottolineo un vantaggio chiave: mentre l’azionista diretto subisce l’intera perdita in conto capitale, chi detiene un certificato beneficia di una maggiore resilienza grazie al flusso delle cedole periodiche.

  • Il consiglio dell’esperto: Se il titolo peggiore (Worst-of) si avvicina pericolosamente alla barriera, è fondamentale valutare uno “switch” verso prodotti con barriere più profonde per mantenere un profilo di rischio conservativo.

Opportunità nel Tech: Nvidia e il caso STM

Il settore tecnologico rimane al centro dell’attenzione, ma non senza scossoni. Il caso di STM è emblematico: un’inversione improvvisa da +2% a -5% in una sola sessione, probabilmente innescata da algoritmi di trading ad alta frequenza (HFT).

Per chi vuole esporsi su questo settore, sono stati analizzati prodotti con rendimenti interessanti:

  1. Profilo Aggressivo: Un certificato su Nvidia, STM e Intel che offre una cedola del 2% mensile (circa 24% annuo), ideale per chi ipotizza una lateralizzazione o un recupero di STM.

  2. Profilo Conservativo: Un Cash Collect su Amazon e Tesla con cedole incondizionate dello 0,89% mensile, pensato per chi cerca un rendimento costante a prescindere dalla volatilità dei sottostanti.

Conclusioni

La selezione dei titoli (stock picking) e la scelta dello strumento giusto sono fondamentali in un mercato così polarizzato. Che si tratti di sfruttare il momentum di Saipem o di proteggersi sui titoli automotive, i certificati offrono soluzioni flessibili per ogni profilo di rischio.

Per approfondire queste strategie, non perdere l’appuntamento con Invetsing Napoli il 6 marzo, un evento gratuito per incontrare i professionisti del settore.


Guarda il video completo per tutti i dettagli tecnici e gli ISIN analizzati:

 

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Pietro Di Lorenzo