Criptovalute a Piazza Affari: nasce il “segmento cripto”
Criptovalute a Piazza Affari: nasce il “segmento cripto” su Euronext Milan (cosa significa davvero per chi investe)
Le cripto entrano (davvero) nel perimetro di Piazza Affari: secondo indiscrezioni di stampa, dal 9 febbraio 2026 dovrebbe partire su Euronext Milan un nuovo segmento dedicato a strumenti con sottostante cripto, in particolare certificates/ETC/ETP (o prodotti simili).
Il punto in 30 secondi
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Non è “Bitcoin quotato in Borsa”: sono strumenti finanziari quotati che replicano (in vari modi) l’andamento di Bitcoin, Ethereum e altri crypto-asset.
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Si parla di un segmento dedicato: una “corsia” riconoscibile dentro Euronext Milan, con regole e infrastruttura di mercato.
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È coerente con l’evoluzione europea: MiCA è applicabile dal 30 dicembre 2024 (con alcune parti già dal 30 giugno 2024).
Cos’è un “segmento cripto” su Euronext Milan
Un segmento serve a raggruppare strumenti “simili” (per logiche di quotazione, negoziazione, trasparenza e regole operative). In questo caso, l’obiettivo è rendere più “leggibile” e accessibile l’offerta di prodotti legati alle cripto dentro un mercato vigilato e trasparente.
Che strumenti arriveranno (tradotto: cosa compri davvero)
Le indiscrezioni parlano di certificates, ETC, ETP o simili con sottostante cripto.
Qui la differenza è cruciale (da trader/investitore):
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ETP/ETN/ETC cripto: prodotti quotati che replicano il prezzo di una cripto (o di un paniere).
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Certificates: possono avere strutture più “ingegnerizzate” (barriere, payoff condizionati, ecc.).
Perché ora? Il contesto regolamentare conta (MiCA + vigilanza)
Il quadro europeo si sta stabilizzando:
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MiCA: regole UE armonizzate per cripto-attività e operatori, applicabile dal 30 dicembre 2024.
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Questo non elimina i rischi, ma alza l’asticella su trasparenza, requisiti e controlli.
Non è solo Italia: Euronext è già piena di cripto-ETP
Euronext ha dichiarato che a fine febbraio 2025 sui suoi mercati c’erano 156 crypto ETP listati e negoziati.
Quindi Milano non inventa l’acqua calda: sta portando ordine e visibilità anche sul listino italiano.
Cosa cambia per te
1) Più “forma di mercato”, non per forza meno rischio
Il contenitore è più “regolato”, ma la volatilità cripto resta quella.
2) Accesso “da borsa” invece che “da exchange”
Per alcuni investitori (soprattutto professionali) è più semplice operare via intermediario tradizionale, dentro flussi noti (reporting, execution policy, ecc.).
3) La partita vera: spread, liquidità, struttura
Su questi prodotti la differenza la fanno:
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spread denaro/lettera
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volumi e market making
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come replica il sottostante
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rischio emittente (se ETN/notes)
Checklist pratica Criptovalute a Piazza Affari
7 cose da controllare prima di comprare ETP/ETN cripto
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Che prodotto è? (ETN = spesso debito → rischio emittente)
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Come replica? fisica/collateralizzata/sintetica (leggi documenti ufficiali)
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Commissioni (annue + costi impliciti nello spread)
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Liquidità reale (non solo “è quotato”: guarda book e scambi)
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Sottostante/indice: come viene calcolato? è robusto?
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Valuta (EUR/USD) e impatto del cambio
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Orizzonte e sizing: le cripto non perdonano la leva “mentale”
Criptovalute a Piazza Affari: Conclusione SOS Trader
Il punto non è “le cripto arrivano in Borsa” (ci sono già prodotti cripto in Europa e anche su Borsa Italiana in forme specifiche). Il punto è che Piazza Affari si prepara a un segmento dedicato, con una struttura più chiara e potenzialmente più facile da navigare per chi cerca esposizione cripto in un perimetro di mercato regolamentato.
Vuoi fare le cose da professionista? Qui non si “tifa”: si misurano rischi, struttura e condizioni di negoziazione.
FAQ
Le criptovalute saranno quotate direttamente a Piazza Affari?
No. In genere si parla di strumenti quotati (ETP/ETN/ETC o certificates) che replicano l’andamento delle criptovalute.
Quando parte il nuovo segmento cripto su Euronext Milan?
Secondo indiscrezioni, dal 9 febbraio 2026.
È la stessa cosa di un ETF su Bitcoin?
Spesso no: in Europa sono comuni ETP/ETN (struttura diversa dagli ETF UCITS “classici”).
MiCA rende le cripto “sicure”?
MiCA crea un quadro regolamentare UE e requisiti più chiari, ma non elimina volatilità e rischi.
Borsa Italiana aveva già strumenti cripto?
Sì: dal 27 maggio 2024 sono ammessi derivati cartolarizzati su cripto su SeDeX/EuroTLX (Cert-X) per clientela professionale.




