Nexi ai Minimi Storici
Nexi ai Minimi Storici e l’Ombra delle “Mani Forti” su Saipem e STM
Il mercato azionario italiano sta vivendo una fase di profonda dicotomia. Mentre gli indici principali continuano a gravitare vicino ai massimi, alcuni titoli simbolo di Piazza Affari stanno affrontando una pressione ribassista senza precedenti. In questo scenario, l’analisi delle Posizioni Nette Corte (PNC) diventa una bussola fondamentale per ogni investitore.
In questo approfondimento, basato sull’ultima video-analisi di Pietro Di Lorenzo, esploreremo cosa sta succedendo dietro le quinte dei mercati e quali sono i titoli più a rischio.
Il Caso Nexi: Perché il titolo non smette di scendere?
Uno dei temi caldi di questo inizio 2026 è senza dubbio Nexi. Il titolo dei pagamenti digitali si trova in una situazione tecnica estremamente complessa, lambendo i minimi assoluti.
Secondo i dati analizzati da Di Lorenzo, Nexi è attualmente “zavorrata” dalle cosiddette mani forti. Le posizioni short hanno toccato nuovi massimi, segnale che i grandi investitori istituzionali non hanno ancora intenzione di mollare la presa. Nonostante il mercato generale sia rialzista, Nexi continua a soffrire a causa di una pressione speculativa che ne impedisce ogni tentativo di rimbalzo significativo. La prudenza, in questo caso, è d’obbligo prima di tentare entrate long.
Saipem e il rischio “Short Covering”
Situazione altrettanto delicata per Saipem. Qui, l’attenzione degli analisti si sposta sul cosiddetto Cost to Borrow (il costo che gli shortisti devono sostenere per mantenere aperte le loro posizioni ribassiste).
I dati indicano che questo costo è in sensibile aumento. Questo fattore, unito alla pubblicazione dei risultati finanziari prevista per febbraio, potrebbe innescare un violento fenomeno di short covering (ricoperture forzate), portando a improvvisi picchi di volatilità.
I protagonisti del ribasso: AQR Capital Management
Chi sta guidando l’attacco speculativo su Piazza Affari? Al momento, il leader indiscusso tra gli investitori short sembra essere AQR Capital Management. Il fondo detiene numerose posizioni ribassiste sul mercato italiano, anche se non sempre con successo: titoli come Prysmian, nonostante lo short, continuano a segnare nuovi massimi storici.
Altri titoli monitorati dai ribassisti includono:
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Brunello Cucinelli
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Inwit
Trading Alert: STM e Ferragamo sotto la lente delle trimestrali
Per chi opera nel breve termine, la settimana in corso offre spunti operativi importanti legati alla stagione delle trimestrali:
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Ferragamo: Il titolo è reduce da un rimbalzo violento dai minimi di 4,35€, ma ha mostrato segnali di debolezza nelle ultime sedute. La pubblicazione dei risultati sarà il prossimo snodo cruciale.
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STM: Giovedì è prevista una conference call decisiva. Storicamente, STM è un titolo estremamente reattivo ai dati finanziari (come mostrato dai grafici al minuto), e prendere posizione prima dell’evento potrebbe risultare molto rischioso.
Uno sguardo oltreoceano: Tesla e la FED
Non solo Italia. Gli investitori guardano con preoccupazione anche agli Stati Uniti. Tesla ha recentemente registrato un crollo delle immatricolazioni del -30%, un dato shock che sta pesando sul sentiment del settore tech. Inoltre, l’attesa per le decisioni della FED renderà la settimana particolarmente volatile per tutte le blue chips americane, a partire da Apple.
Conclusioni
In un mercato che sembra ignorare i rischi, l’analisi delle posizioni corte ci ricorda che la selettività è tutto. Titoli come Nexi richiedono estrema cautela, mentre su Saipem la tensione tra ribassisti e fondamentali sta per arrivare a un punto di rottura.
Guarda l’analisi completa di Pietro Di Lorenzo




