Amplifon (-43.5% da inizio anno) verrà “riscoperta” nel 2026?
Amplifon in uno scenario di mercato molto positivo (il Ftse Mib da inizio anno si è apprezzato del 28% circa) è la maglia nera fra le Blue Chips avendo perso il -43.5% da inizio anno. Buona parte della discesa è stata generata nella seduta del 30 Luglio quando il titolo lasciò sul terreno il 25.46%.
Quel giorno la società rivide al ribasso le previsioni per il 2025: ora si attende una crescita del fatturato di circa il 3%, mentre il margine operativo rettificato viene stimato a circa 23%, rispetto alle precedenti previsioni del 24%
AMPLIFON mostra timidi segnali di reazione
Il titolo si trova in una fase tecnica delicata: dopo aver toccato il minimo annuale il 21 Novembre a 12.82€ sta tentando un recupero. Un ritorno stabile sopra i 14€ potrebbe aprire la strada a un recupero e magari alla riscoperta del titolo nel corso del prossimo anno.
Non è certo però che il peggio è alle spalle, dunque in condizioni di questo genere, meglio investire su un prodotto a capitale condizionatamente protetto piuttosto che direttamente sul sottostante.
Focus su un prodotto interessante
Per conseguire dei profitti sia in caso di violazione che di tenuta dei minimi a 12.82€ è interessante il Certificato con Isin XS3078732735 considerando che attualmente è possibile acquistarlo a circa 95/96
Ha una struttura che STEP DOWN molto ben accolta dal mercato: Barriera 50%, flusso cedolare 1.11% al mese
SOTTOSTANTI:
AMPLIFON (barriera 7,54)
UNICREDIT (barriera 32,365)
STM (barriera 10,655)
RENDIMENTO: 1.11% al mese (13.32% p.a.)
BARRIERE: 50% capitale; 60% cedole
AUTOCALL: dal dal 06/02/26 con trigger 100%, per poi scendere 2% al mese fino al 66%
SCADENZA: 13/08/27
Ulteriore vantaggio è che acquistandolo ai prezzi attuali è possibile ottenere un rendimento fino al 16% annuo
In definitiva è un prodotto con un buon rapporto rischio rendimento per chi non crede in un nuovo sell off su AMPLIFON e non immagina storni nell’ordine del 50% su Stm e Unicredit




