Millineggiando su INWIT: +2.399,20 in poche ore
Millineggiando su INWIT: +2.399,20 in poche ore
In questo articolo illustriamo un trade su INWIT effettuato il 19 Marzo 2026 dagli utenti di Prime Time Trading
Ingresso in posizione
Alle ore 9.33 è arrivato sul cellulare degli abbonati a Prime Time Trading questo messaggio
Il controvalore della operazione è di 18.293,90 euro ma utilizzando la marginazione intraday il capitale richiesto dall’intermediario è stato di 1.829,39€
Siamo entrati LONG dopo che il titolo è stato sospetosospeso, per eccesso di ribasso con un -24,15% di prezzo teorico.
Alla riapertura delle negoziazioni è scattato il BUY dopo che il titolo aveva toccato un minimo a 6.085€. Sostanzialmente abbiamo sfruttato il panic selling, immaginando una riassorbimento del movimento estremo registrato nei primi minuti di contrattazione (a seguito nella news indicato in coda di articolo)
Come da prassi abbiamo fissato uno stop loss a 6€; in tal modo nel caso peggiore prenderemo una perdita inferiore ai 300€.
Per conoscere nel dettaglio le strategie che vengono utilizzate consulta il VIDEOCORSO SUL TRADING INTRADAY )
Gestione della posizione
I prezzi si sono mossi nella direzione auspicata e dunque (al fine di salvaguardare in ogni caso parte del profitto) abbiamo inviato un secondo messaggio alle area 14.21
Alzare lo stop a 6.39€ e inserire takeprofit a 7,77 (+5.000€)
Chiusura della posizione
Come da prassi abbiamo liquidato le azioni in asta di chiusura (al prezzo di 6.9€) realizzando un gain di 2.399,20€ in poche ore
Millineggiando su INWIT: News sul titolo
Inwit ha aperto in forte ribasso dopo l’annuncio della nuova collaborazione tra Tim e Fastweb+Vodafone nel 5G. I due operatori tlc guidati rispettivamente da Pietro Labriola e Walter Renna hanno firmato un accordo non vincolante per la costruzione e gestione di nuove torri (infrastrutture passive) per la telefonia mobile in Italia.
La prospettiva dei due operatori è di realizzare fino a 6 mila nuovi siti, accelerando così il roll-out nazionale del 5G. Tim e Fastweb+Vodafone puntano a “migliorare l’efficienza operativa e di allineare i costi alla media europea”, oltre al mantenimento di “standard di qualità elevati delle infrastrutture e la flessibilità tecnologica necessaria per lo sviluppo di reti di nuova generazione”.





