Settori su cui investire in tempo di guerra

Settori su cui investire in tempo di guerra

Settori su cui investire in tempo di guerra: dove puntare quando aumentano le tensioni geopolitiche

Quando scoppiano tensioni geopolitiche o conflitti armati, i mercati finanziari reagiscono immediatamente con forte volatilità. Per gli investitori diventa quindi fondamentale capire quali settori tendono a salire durante una guerra e quali invece rischiano di soffrire.

In contesti di instabilità internazionale – come i conflitti in Medio Oriente o le tensioni tra grandi potenze – gli investitori devono distinguere tra guerre brevi e conflitti prolungati, perché le opportunità di investimento possono cambiare drasticamente.

Storicamente, alcuni comparti si comportano meglio di altri. Vediamo quindi i settori su cui investire in tempo di guerra e quelli da evitare.


Settori che salgono durante una guerra

Durante i conflitti, alcuni settori beneficiano direttamente dell’aumento della spesa militare, delle tensioni sulle materie prime o della ricerca di asset rifugio.

Energia: petrolio e gas tra i principali beneficiari

Il settore energetico è spesso tra i primi a reagire quando scoppiano tensioni geopolitiche.

Il motivo è semplice: molte guerre coinvolgono aree strategiche per la produzione e il trasporto di energia. Questo porta spesso a:

  • aumento del prezzo del petrolio

  • incremento del rischio sulle supply chain

  • crescita del cosiddetto “risk premium” energetico

In questi scenari tendono a beneficiare le grandi compagnie petrolifere internazionali come:

  • ExxonMobil

  • Chevron

Quando il prezzo del Brent sale, i margini delle major energetiche possono aumentare rapidamente.


Settori su cui investire in tempo di guerra:Difesa e armamenti

Uno dei settori che storicamente cresce durante i conflitti è quello della difesa.

Le guerre comportano infatti:

  • aumento dei budget militari

  • nuovi contratti governativi

  • incremento della produzione di armamenti

Tra le aziende più esposte al settore troviamo giganti della difesa come:

  • Lockheed Martin

  • Raytheon Technologies

Secondo i dati del settore, le principali aziende della difesa hanno registrato profitti in crescita negli ultimi anni, trainati dall’aumento della spesa militare globale.


Settori su cui investire in tempo di guerra: Oro e beni rifugio

Nei momenti di forte incertezza gli investitori cercano asset considerati beni rifugio.

Tra questi troviamo:

  • oro

  • titoli di stato sicuri

  • alcune valute difensive

L’oro, in particolare, è storicamente utilizzato come copertura contro crisi geopolitiche e inflazione, motivo per cui tende a salire durante le fasi di instabilità.


Guerre brevi vs guerre lunghe: perché cambia la strategia

Non tutti i conflitti hanno lo stesso impatto sui mercati.

Guerre brevi

Se il conflitto dura poche settimane o mesi, i mercati tendono a reagire con:

  • volatilità iniziale

  • fuga verso asset difensivi

  • rialzo temporaneo di energia e oro

In questi casi spesso si tratta di movimenti speculativi di breve periodo.


Guerre lunghe

Quando invece il conflitto si prolunga, entra in gioco una vera e propria war economy.

Questo significa:

  • aumento strutturale della spesa militare

  • riallocazione della produzione industriale

  • maggiore domanda di energia e materie prime

Tuttavia i conflitti lunghi possono anche generare rischi macroeconomici, come:

  • rallentamento del PIL globale

  • inflazione elevata

  • riduzione degli investimenti


Settori da evitare durante una guerra

Così come alcuni comparti beneficiano delle tensioni geopolitiche, altri tendono a soffrire fortemente.

Consumi discrezionali

I beni non essenziali sono tra i primi a essere colpiti.

Quando aumenta l’incertezza economica i consumatori riducono la spesa per:

  • auto

  • beni di lusso

  • elettronica

  • prodotti premium

Storicamente questi settori registrano cali anche significativi durante le fasi di crisi geopolitica.


Turismo e compagnie aeree

Il turismo è uno dei comparti più vulnerabili ai conflitti.

Le guerre portano spesso a:

  • restrizioni sui voli

  • aumento dei costi del carburante

  • riduzione della domanda di viaggi

Eventi geopolitici rilevanti possono provocare crolli immediati delle prenotazioni e dei ricavi nel settore travel.


Settori industriali con supply chain globali

Le guerre possono interrompere le rotte commerciali e creare forti problemi logistici.

Questo impatta in particolare su:

  • trasporti

  • logistica

  • automotive

  • tessile

L’aumento dei costi energetici e i ritardi nelle catene di approvvigionamento rendono questi settori particolarmente vulnerabili.


Un tema di investimento: la ricostruzione post-bellica

Oltre ai settori difensivi, esiste un altro grande tema di investimento: la ricostruzione dopo i conflitti.

Dopo ogni guerra, infatti, si aprono enormi programmi di investimenti pubblici per ricostruire:

  • infrastrutture

  • reti energetiche

  • trasporti

  • città distrutte

Tra le aziende europee potenzialmente coinvolte in questi processi troviamo: Webuild, Buzzi Unicem – tra i principali produttori europei di cemento Prysmian Group e Alstom

Queste società operano in comparti fondamentali per ricostruire infrastrutture, reti energetiche e sistemi di trasporto nei paesi colpiti dai conflitti.


Dalla Teoria alla pratica

La ricostruzione  non è solo una necessità geopolitica ma anche una grande opportunità di investimento di medio lungo termine. Anziché puntare sulle singole azioni è opportuno acquistare un certificato a capitale condizionatamente protetto. Questo perché l’attesa che i conflitti si esauriscano potrebbe essere remunerata dall’incasso di cedole mensile periodiche-

Ad esempio il certificato Memory Cash Collect Express (ISIN: DE000VH90QQ9 che si può acquistare adesso introno ai  91, consente di investire sui quattro giganti europei della ricostruzione:

🏗️ WEBUILD – Il colosso italiano delle grandi opere, pronto a costruire ponti, gallerie e infrastrutture cruciali

🏭 BUZZI UNICEM – Il re europeo del cemento, la spina dorsale di ogni cantiere che partirà

⚡ PRYSMIAN – Numero uno mondiale nei cavi: senza di loro, niente energia e telecomunicazioni

🚄 ALSTOM – Il gigante francese dei treni, destinato a riconnettere l’Ucraina all’Europa

🎯 LA STRUTTURA

Premi mensili di 1% per certificato (12% annuo!) ogni volta che i titoli rimangono sopra il 60% del valore iniziale. E se un mese salta? Nessun problema: l’effetto memoria accumula tutto e ti paga tutto insieme appena le condizioni tornano favorevoli!

Rimborso anticipato automatico se i titoli vanno bene: riprendi i tuoi 100€ più tutti i premi accumulati.

Protezione del capitale al 50%: anche negli scenari peggiori, hai una barriera solida che protegge il tuo investimento.

🎪 Settori su cui investire in tempo di guerra LA CONCLUSIONE È CHIARA

Questo non è un investimento qualsiasi: è posizionarsi su un tema strutturale destinato a dominare l’economia europea dei prossimi anni. Quattro campioni industriali, flussi cedolari mensili generosi, protezione del capitale e un mercato da centinaia di miliardi di dollari pronto a esplodere.

 

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Pietro Di Lorenzo