Mercati Oggi: Enel Brilla, Stellantis al Bivio.
Il panorama finanziario attuale si muove tra due estremi: da un lato, l’energia travolgente di Enel che trascina Piazza Affari; dall’altro, l’incertezza profonda che avvolge il settore automotive, con Stellantis che fatica a trovare un punto di inversione. In questo scenario, aggravato dalle recenti sentenze della Corte Suprema americana sui dazi di Trump, gli investitori tornano a guardare ai beni rifugio.
Ecco l’analisi dettagliata dei principali movimenti di mercato e le strategie consigliate dagli esperti.
Enel: Perché il Mercato Premia il Nuovo Piano Industriale
Enel si conferma uno dei titoli più interessanti del 2026. Nonostante le incertezze normative legate al “decreto energia”, il colosso elettrico ha risposto con una strategia di rilancio aggressiva.
I punti chiave del successo di Enel:
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Buyback e Dividendi: Le “parole magiche” che hanno acceso l’entusiasmo degli investitori. Il piano prevede una maggiore generosità nelle politiche di payout [00:28].
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Investimenti “Monster”: Un impegno da 10 miliardi di euro che dimostra come l’azienda non tema gli impatti del decreto energia, a differenza di altri competitor [00:47].
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Coraggio Strategico: Il mercato apprezza la volontà di non tagliare gli investimenti, interpretando il piano come un segnale di estrema solidità [01:11].
Stellantis e il Settore Auto: Una Settimana Decisiva
Se Enel corre, Stellantis “trema”. Il titolo ha subito una svalutazione pesantissima, passando dai 27€ di marzo 2024 ai minimi recenti intorno ai 5,73€ [04:43].
Siamo di fronte a un pattern “1-2-3 di Ross”. La soglia psicologica e tecnica da monitorare è 6,75€:
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Sopra i 6,75€: Si potrebbe aprire uno spiraglio per un rimbalzo più incisivo [05:15].
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Sotto i 6,75€: Il rischio è una fase di lateralizzazione e consolidamento che potrebbe durare a lungo [05:23]. L’attenzione è tutta rivolta ai risultati trimestrali di venerdì, che fungeranno da vero spartiacque per il titolo [04:24].
L’Effetto Dazi Trump e il Caos Corte Suprema
La recente sentenza della Corte Suprema americana ha rimescolato le carte, stabilendo che il Presidente non può imporre dazi in modo arbitrario. Questo ha indebolito il potere negoziale di Trump, creando un vuoto di incertezza che impatta direttamente sull’export europeo, in particolare sul lusso e sul comparto degli alcolici (Spirits) [09:14].
Inoltre, si apre il delicato tema dei rimborsi: le aziende colpite potrebbero chiedere indietro circa 170 miliardi di dollari, un conto salatissimo per le casse americane [09:44].
Beni Rifugio: Oro, Argento e il Crollo di Bitcoin
In questo clima di incertezza geopolitica — con i riflettori puntati anche sulle tensioni tra USA e Iran — gli investitori si rifugiano nei metalli preziosi:
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Oro e Argento: L’oro è tornato sopra i 5.100$ l’oncia, mentre l’argento ha mostrato strappi rialzisti significativi (anche +5% in apertura) [06:24], [07:42].
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Bitcoin: Nota dolente per le crypto. Il Bitcoin ha visto dimezzare il proprio valore rispetto ai massimi di agosto, scendendo sotto i 65.000$. Questo dimostra come, in fasi di estrema instabilità, la sua natura di “bene rifugio” sia ancora oggetto di forte volatilità [08:29].
Conclusioni per l’Investitore
La settimana in corso sarà cruciale non solo per Stellantis, ma anche per i conti di colossi come Saipem, Prysmian e Nvidia. Il consiglio degli esperti è di monitorare i livelli tecnici chiave e di mantenere una quota di portafoglio in asset protettivi, data la complessità dello scenario macroeconomico attuale.
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