L’Intelligenza Artificiale farà crollare i mercati?

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L’entusiasmo per l’intelligenza artificiale (IA) ha dominato i mercati finanziari negli ultimi anni, spingendo il Nasdaq a livelli record. Tuttavia, negli ultimi tempi, il sentiment degli investitori sembra stia cambiando: dall’euforia si è passati a una fase di riflessione, se non di vera e propria preoccupazione.

In questo articolo, esploreremo le prospettive dei mercati finanziari alla luce delle recenti dinamiche tecnologiche, analizzando la rotazione settoriale in atto e le opportunità nel trading intraday e nei certificati.

Intelligenza Artificiale: dall’Entusiasmo alla Paura

Se nel 2023 e all’inizio del 2024 ogni notizia legata all’IA scatenava acquisti frenetici, oggi assistiamo a quello che gli esperti definiscono un “pensiero di secondo livello”. Gli investitori non guardano più solo alle potenzialità, ma anche ai rischi concreti:

  • Impatto sui fatturati: Come influirà l’IA sui modelli di business tradizionali? [08:28]

  • Rischio di sostituzione: La nascita di nuovi software basati su IA sta mettendo sotto pressione settori storici, come l’immobiliare o il management delle news, causando vendite violente sulle società che non riescono ad adeguarsi. [07:45]

  • Prezzi già scontati: Il mercato ha già prezzato i migliori scenari possibili? Il rischio di “capitomboli” per le società che non rispetteranno le alte aspettative è reale. [08:46]

Rotazione Settoriale: Dove si spostano i capitali?

Con il rallentamento del momentum tecnologico e dei titoli bancari, che dopo una corsa durata anni stanno vivendo una fase di consolidamento, i flussi finanziari si stanno dirigendo verso il cosiddetto “Flight to Quality”.

Settori da monitorare:

  1. Energetici e Utilities: Sono i comparti che potrebbero beneficiare maggiormente dello spostamento dei capitali in cerca di stabilità. [20:46]

  2. Obbligazionario: Si notano segnali di risveglio sulla curva dei rendimenti, con il Treasury americano che torna a testare aree interessanti intorno al 4%. [17:39]

  3. Settori penalizzati (Auto e Pagamenti): Per chi ha una visione di lungo periodo (3-5 anni), titoli legati al settore automotive o ai sistemi di pagamento potrebbero offrire punti di ingresso interessanti, a patto di utilizzare una strategia di acquisti scalettati. [22:16]

Strategie Operative: Trading Intraday e Certificati

In un mercato caratterizzato da fasi di “noia” o bassa volatilità, la prudenza è d’obbligo. Ecco alcuni spunti operativi emersi dall’analisi:

  • Sfruttare gli eccessi: L’operatività intraday si concentra oggi su situazioni “non fisiologiche”, dove il panico o l’euforia creano mispricing violenti (es. casi come Stellantis, Interpump o BFF Bank). [12:12]

  • Stock Picking nei Certificati: Con oltre 7.000 prodotti sul mercato, la chiave è trovare “la chicca”: certificati emessi in fasi di alta volatilità che offrono prezzi più competitivi e strutture protettive. [15:14]

  • Materie Prime: Oro e Argento restano asset rifugio, ma attenzione anche a commodities meno “mainstream” come lo zucchero, che dopo anni ha toccato minimi storici segnalando potenziali rimbalzi tecnici. [16:09]

Conclusione: L’importanza dell’Educazione Finanziaria

Il mercato finanziario è in continua evoluzione e, come sottolineato durante gli eventi di Investing Napoli, la condivisione e lo studio costante sono gli unici strumenti per non farsi travolgere dalla volatilità. Che si tratti di IA, criptovalute o obbligazioni, l’obiettivo non è prevedere il futuro, ma gestire il rischio con metodo e disciplina. [20:14]

 

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Pietro Di Lorenzo