AI Scary Trade e Volatilità: Come Proteggere il Portafoglio
Il mercato azionario del 2026 si sta aprendo con segnali contrastanti. Se da un lato l’entusiasmo per l’innovazione resta alto, dall’altro emerge un nuovo fenomeno che sta condizionando Wall Street: lo “AI Scary Trade”. In questo scenario, dove il Nasdaq ha inanellato quattro settimane consecutive di rosso, la domanda per ogni investitore è una sola: come gestire il rischio senza rinunciare ai rendimenti?
In una recente analisi video, Pietro Di Lorenzo (fondatore di SOS Valore) ha tracciato la rotta per i prossimi mesi, svelando strategie concrete che fondono l’analisi dei mercati tradizionali con l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
1. Lo Scenario: Perché il Nasdaq soffre?
Nonostante il 2025 sia stato l’anno dell’esplosione dell’intelligenza artificiale, il 2026 sembra essere l’anno della consapevolezza (e della paura). Lo AI Scary Trade è il timore che l’automazione possa distruggere i business model consolidati più velocemente di quanto si prevedesse.
Oltre al fattore tech, i mercati guardano con apprensione alla questione dazi negli Stati Uniti. La sentenza imminente sulla costituzionalità delle tariffe doganali promosse dall’amministrazione Trump potrebbe riportare una volatilità violenta sui mercati, interrompendo la calma piatta degli ultimi giorni.
2. L’Intelligenza Artificiale come Alleata: Oltre la Speculazione
Pietro Di Lorenzo ha sottolineato un punto fondamentale: l’AI non deve essere solo un sottostante su cui scommettere, ma uno strumento operativo.
Utilizzare prompt specifici su strumenti come ChatGPT, Gemini o Perplexity permette oggi di analizzare migliaia di prodotti finanziari in pochi secondi. Il vantaggio competitivo per il trader moderno risiede nella capacità di filtrare i dati per trovare le migliori opportunità nei certificati di investimento, riducendo l’errore umano nella selezione.
“Il segreto non è temere l’AI, ma usarla per trovare valore dove gli altri vedono solo confusione.” — Pietro Di Lorenzo
3. Strategie Defensive: La Protezione con Barriera al 40%
Quando la volatilità aumenta, la strategia migliore è spesso quella asimmetrica. Durante il webinar è stata presentata una nuova gamma di Certificati di Investimento progettati per resistere a forti drawdown.
Focus sui Sottostanti Italiani e USA
Le nuove emissioni analizzate puntano su due binari:
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Paniere Italia: Titoli solidi ma volatili come Intesa Sanpaolo, ENI, STM e Stellantis. Quest’ultima, pur essendo sotto strike, offre barriere estremamente profonde (fino al 40% del valore iniziale).
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Paniere Tech USA: Per chi vuole restare sul settore tecnologico ma con protezione, si guarda a titoli come AMD, Broadcom e Tesla.
Il vantaggio di questi prodotti è il rendimento cedolare (fino al 25% annuo in alcuni casi) unito a una protezione del capitale che scatta solo in caso di ribassi catastrofici (superiori al 60%).
4. Fly to Quality: La Selezione Naturale del Mercato
Come accaduto durante la bolla dot-com, stiamo entrando in una fase di selezione naturale. Non tutte le aziende AI sopravviveranno. La strategia suggerita è il “Fly to Quality”: spostare il capitale su aziende con fondamentali solidi che sanno integrare l’AI per ottimizzare i costi, evitando le scommesse puramente speculative.
AI Scary Trade Conclusioni: Cosa fare ora?
In un mercato che attende segnali chiari dalla politica economica USA e dall’evoluzione tecnologica, la parola d’ordine è asimmetria. Proteggere il portafoglio con barriere profonde permette di generare flussi di cassa (cedole) anche se il mercato lateralizza o scende moderatamente.
Vuoi approfondire il metodo pratico di Pietro Di Lorenzo? Guarda il video completo qui sotto per scoprire i prompt esatti da usare con l’AI e i codici ISIN dei prodotti analizzati.
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