SAIPEM short squeeze pronto a partire?

SAIPEM short squeeze

SAIPEM short squeeze in corso? Le Posizioni Nette Corte (PNC) di SAIPEM hanno rappresentato nel 2025 uno dei fenomeni più interessanti su Borsa Italiana.

Come evidente dall’immagine alaborata con il nostro Tool BIG SHORT HUNTER con il 11.24% del flottante shortato al 22 gennaio 2026, SAIPEM detiene il primato di titolo più shortato di Piazza Affari, superando Nexi (6.76%), Amplifon (4.50%). Tuttavia, dietro questo numero apparentemente statico si cela una dinamica complessa di posizionamento tattico, covering forzato, e segnali di tensione che un trader accorto può decodificare per anticipare i prossimi movimenti dei prezzi.

L’Anatomia Attuale: Come sono Distribuite le Posizioni Corte

Le 11.24% di PNC dichiarate a CONSOB sono frammentate tra almeno 9 hedge fund e investitori istituzionali, ognuno con una strategia propria di holding e exit. Questa frammentazione è criticamente importante per capire la velocità e la violenza di un potenziale short squeeze.

La grande mano: Capital Fund Management SA detiene la posizione corta più grande dichiarata, con l’1.27% del capitale venduto allo scoperto al 22 gennaio 2026. Marshall Wace LLP, che in ottobre 2024 era al picco di 2.37%, ha progressivamente ridotto la sua esposizione fino a quasi 1.1% in gennaio 2026—un segnale di covering tattico forzato da perdite accumulate nel 2025. Citadel Advisors Europe, storicamente con posizioni tra lo 0.5-0.91%, rimane un osservatore mobile, riducendo nei momenti di pressione al rialzo e mantenendo quando il sentiment è ribassista. PDR Partners ha aumentato lentamente la sua posizione da 0.78% a 0.82% in febbraio 2024.

Accanto a questi “big names” operano fondi più piccoli ma tatticamente aggressivi: TIG Advisors è passato da 0.60% a 0.97% in luglio 2025 (+61.67% di aumento), mentre Sand Grove Capital è cresciuta da 0.82% a 1.01% (+23.17%) nello stesso periodo. Janus Henderson UK ha aperto una nuova posizione di 0.61% come entry tattica durante i picchi di prezzo.

Il grande assente: La soglia CONSOB di 0.5% per la divulgazione pubblica cela una porzione significativa di short. Analisti stimano che il 30-40% del totale short interest (quindi 3-4 punti percentuali) sia rappresentato da posizioni sottodichiarate tramite derivati, warrant, e strutture OTC non soggette a reporting immediato. Questo crea un shadow short che potrebbe coprire in modo violento senza preavviso pubblico.

SAIPEM short squeeze in corso?

Da ottobre-novembre 2025, la dinamica dello short sempre in crescita inizia a  a invertirsi. Marshall Wace, uno dei fondatori del posizionamento orso, iniziò un’accelerazione di covering. Il prezzo è saluto dai 2.45€ del 2 gennaio 2026 ai 2.81-2.86€ del 22 gennaio 2026 (+17.4% in tre settimane). Le PNC dichiarate sono scese a 11.24%, segnalando un inizio di covering tattico, ma non ancora fuga panica.

A prima vista, una riduzione da 12.6% a 11.24% potrebbe suggerire un allentamento della pressione ribassista. Tuttavia, il timing è più importante della grandezza assoluta. Quando il prezzo è in rally (come oggi, a €2.86), una riduzione delle PNC accompagnata da prezzo in accelerazione è il preambolo di una covering wave violenta.

Ecco perché:

  1. Selezione negativa: Gli short seller che rimangono a 11.24% sono probabilmente quelli con tesi più lunga (visione fino a giugno-luglio 2026) o con posizioni “tecniche” agganciate a derivati. Coloro che avevano una visione tattica corta hanno già coperto. Questo significa che i rimanenti hanno meno fretta di uscire nel breve termine, creando una base stabile di resistenza vendita fino a €3.00-3.10.

  2. Fattore psicologico: Se il prezzo sale a €3.00 e oltre 11% di short rimane still in place, la velocità di covering quando il panico comincia sarà più veloce, perché i rimanenti short seller sapranno di essere tra i “last ones standing” e vorranno uscire prioritariamente.

  3. Il dividendo di maggio: Con l’ex-date del dividendo previsto a maggio 2026 (distribuzione di €0.17 per azione), i short seller che non escono prima avranno l’onere economico di pagare il dividendo al detentore delle azioni lunghe. Questo crea una scadenza naturale di pressure intorno a aprile-maggio 2026.

Il Borrow Fee: La “Pressione Silenziosa”

Un elemento spesso ignorato dai trader retail è il costo di finanziamento del short—il borrow fee pagato a chi presta le azioni. SAIPEM, nonostante il 11.24% di short interest, attualmente mostra un borrow fee di 0.881% annualizzato su Interactive Brokers. Questo è estremamente basso per un titolo con questo livello di crowding.

La spiegazione: SAIPEM ha 1.25 miliardi di azioni in circolazione, una capitalizzazione di mercato di €5.5 miliardi, e una liquidità media giornaliera di €95 milioni. Su questa base, anche 230-270 milioni di azioni shortate non creano una scarsità assoluta di borrow.

Il rischio tattico: Se la volatilità aumenta durante l’earnings del 24 febbraio 2026 e il prezzo supera €3.00, il borrow fee potrebbe salire da 0.88% a 5-10% in poche ore, creando una pressione finanziera accelerata di covering. È il primo indicatore per cui gli algoritmi di rischio gestione dei fondi triggheranno ordini di copertura automatici.

I Catalizzatori del Prossimo Movimento: la Timeline

Per un trader che vuole monitorare le PNC di SAIPEM nei prossimi 120 giorni, ecco la timeline critica:

24 febbraio 2026 Earnings preliminari 2025
27 febbraio-7 marzo Holding period (ex dividend?)
10 marzo 2026 Approvazione bilancio
12 maggio 2026 Assemblea azionisti
20 maggio 2026 Ex-date dividendo

Strategia Tattica per Trader: Come Leggere i Segnali

Scenario di Covering Moderato

Se PNC rimane tra 10-11.24% fino a febbraio e il prezzo consolida a €2.80-2.90, ci si aspetta:

  • Earnings in linea con consensus

  • Covering graduale su volumi moderati (10-20M azioni al giorno)

  • Prezzo target a marzo-aprile: €2.95-3.10

  • Tattica: Long entry su pull-back a €2.70-2.75; target €3.00 con stop €2.55

Scenario di Covering Accelerato

Se earnings beat e management guida al rialzo (ricavi/EBITDA), PNC potrebbe scendere di 3-5 punti in 10 giorni:

  • Spike di covering orders

  • Borrow fee sale da 0.88% a 3-5%+

  • Prezzo potrebbe testare €3.20-3.30 in 2 settimane

  • Tattica: Aggressivo long su breakout di €2.90; target €3.30 con stop €2.80

Scenario di Covering Panico

Se merger Subsea 7 viene annunciata con premium o notizia geopolitica innesca rally:

  • PNC crolla da 11.24% a 6-7% in 5 giorni

  • Squeeze violento con prezzo che potrebbe toccare €3.50+

  • Volumi esplosivi; borrow fee spike a 10-15%+

  • Tattica: Monitorare PNC settimanalmente; se scende <8.5%, preparare uscita a profit

Il Monitoraggio Pratico: Dove Trovare i Dati

Per monitare ogni giorno il movimento delle MANI FORTI (e quindi un eventale Saipem short squeeze) abbiamo creato il Tool BIG SHORT HUNTER che monitora in maniera puntuale l’andamento delle PNC.

Per i trader  il focus deve essere sulle PNC , sul borrow fee monitoring, e su catalizzatori specifici quali earnings e dividend announcements. Un movimento attraverso €3.00 accompagnato da una riduzione PNC >1.5 punti percentuali in una settimana segnalerebbe il passaggio da fase di covering tattico a fase di covering panico—l’opportunità di squeeze più profonda.

Puoi provare BIG SHORT HUNTER qui => https://www.sostrader.it/big-short-hunter-lp/

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Pietro Di Lorenzo