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Dynamic Recommendation Analysis - Istruzioni per l'uso - F.A.Q.


Perchè il DRA non funziona con il mio computer?

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Che cosa sono le raccomandazioni delle banche d’affari?

  • Le principali banche di investimento svolgono un’attività di studio e di ricerca sulle azioni quotate con team di analisti finanziari che propongono studi, con le relative raccomandazioni di acquisto, conservazione o vendita del titolo che ogni giorno vengono elencate nel report Good Morning Piazza Affari. Di seguito elenchiamo le diverse raccomandazioni, secondo un criterio decrescente, che forniscono le banche con la relativa traduzione:
    • strong buy = comprare decisamente
    • buy = comprare
    • top pick = azione prima scelta
    • selected list = lista di titoli consigliati
    • outperform = farà meglio del mercato
    • positive = positivo
    • overweight = sovrappesare
    • undervalued = sottovalutato
    • add = aggiungere
    • accumulate = accumulare
    • equalweight = pesare correttamente
    • market perform = farà come il mercato
    • peer perform = farà come il mercato
    • In-line = in linea
    • hold = tenere
    • neutral = farà come il mercato
    • underweight = sottopesare
    • underperform = farà peggio del mercato
    • overvalued = sopravvalutato
    • reduce = ridurre
    • take profits = prendere profitto
    • sell = vendere

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Il Dra

Un nuovo modo di interpretare le raccomandazioni degli analisti con il DRA (Dynamic Recommendation Analysis)
durata : 60 minuti circa.

Le raccomandazioni delle banche d’affari sono affidabili?

  • Il “sentiment” degli investitori privati verso gli studi delle banche d’affari è mutato dopo gli scandali sui mercati finanziari internazionali, ma anche italiani, mettendo in dubbio l’attendibilità e la credibilità delle raccomandazioni degli analisti, per via delle situazioni di conflitto d’interesse che insorgono in tale campo. In realtà negli ultimi anni c’è stata una reale evoluzione regolamentare mirata a contenere il fenomeno imponendo un assetto organizzativo che tuteli l’indipendenza degli analisti dagli interessi della banca al fine di impedire che la loro attività possa essere indebitamente influenzata. Questa impostazione viene pienamente recepita e rilanciata dalla Mifid, la quale richiede l’adozione di dettagliate misure organizzative volte ad assicurare l’autonomia dei soggetti che elaborano raccomandazioni d’investimento destinate alla divulgazione presso i clienti o il pubblico. In Italia a seguito della disciplina sull'analisi finanziaria e il Market Abuse del 27/09/2006, ai sensi delle disposizioni Consob di attuazione dell'art. 114, comma 8 del D.Lgs 58/98 (TUF) sono state rese obbligatorie una serie di procedure finalizzate alla corretta presentazione delle ricerche e alla trasparenza degli interessi e dei conflitti di interesse del soggetto abilitato che produce e diffonde al pubblico ricerche o valutazioni riguardanti gli strumenti finanziari quotati o in via di quotazione o gli emittenti di tali strumenti.

E’ possibile costruire strategie di investimento efficienti sulla base delle raccomandazioni delle banche d’affari?

  • Analizzando l’aspetto della correttezza dei consigli di investimento, da una analisi empirica è scaturito che le strategie di portafoglio costruite sulla base delle previsioni degli analisti non sono particolarmente profittevoli e che quelle redatte dagli analisti indipendenti, cioè senza alcun potenziale conflitto d’interesse, sono più affidabili di quelle degli analisti, cioè quelli che lavorano per un intermediario che ha rapporti con la società oggetto della ricerca. In merito agli studi sulla verifica della profittabilità delle loro raccomandazioni emerge che i rendimenti dei portafogli basati sul consenso medio degli analisti sono in linea con le aspettative (più alto è il consenso, maggiore la performance), anche se le raccomandazioni neutrali (quelle che dovrebbero essere in linea col mercato) sono invece assimilabili a veri e propri giudizi negativi. Ulteriore problema scaturisce dall’aspetto cognitivo per il risparmiatore privato; l 'informazione sintetica fornita da una banca d'affari, ad esempio Buy, outperform o reduce, che è di per se di immediata comprensione può essere difficilmente interpretabile ed utilizzabile operativamente per un trader che desidera posizionarsi in ottica di investimento sui titoli preferiti dagli analisti. Come comportarsi, ad esempio, se una banca fornisce un giudizio Buy con target price ambizioso su un determinato titolo e un altro analista ha una a visione esattamente opposta consigliando un Sell?

In che modo è possibile utilizzare profittevolmente le raccomandazioni delle banche d’affari?

  • L’ elencazione delle raccomandazioni delle banche d'affari che giornalmente forniscono le loro indicazioni sembra un esercizio tanto semplice quanto poco utile in quanto in termini operativi non fornisce alcuna indicazioni ne’ in ottica speculativa, in quanto i prezzi spesso scontano anticipatamente la news, che in termini di investimento. L’informazione di cui siamo in possesso può essere preziosa purchè venga analizzata con gli opportuni criteri, fornisca una informazione sintetica e dunque immediatamente comprensibile e sia frutto di una media pesata che possa evitare la distorsione derivante da di giudizi in conflitti di interessi. La “riclassificazione” delle informazioni a disposizione può essere un importante strumento per valutare una sorta di andamento tendenziale dei consigli che risulta ben più utile dell’informazione statica fornita dalla sommatoria dei giudizi. Così come in ottica di analisi di bilancio aziendale l’ osservazione delle singole voci del conto economico e dello stato patrimoniale non è in grado di far comprendere il reale andamento aziendale, una riorganizzazione dei dati contabili attraverso opportune metodologie consente una miglior comprensione delle condizioni della gestione. Allo stesso modo riteniamo che una riclassificazione delle raccomandazione degli analisti in ottica di interazione dinamica delle informazioni possa consentire la costruzione di un eccellente strumento di stock picking.

Che cos’è il DRA (Dynamic Recommendation Analysis)?

  • Il DRA è uno strumento ideato da SOS-Trader che ha la capacità di misurare il grado d’ottimismo delle principali banche d’affari sui titoli quotati a Piazza Affari e soprattutto ha la capacità di valutare le raccomandazioni degli analisti in maniera dinamica per renderle disponibili come base del processo decisionale di investimento. Il DRA lavora su un database completo delle raccomandazioni emesse per le società quotate sui mercati regolamentati italiani negli ultimi anni e provvede alla sistematica e razionale organizzazione con tecniche di trattamento dei dati al fine di estrarre le informazioni sensibili. Con questo strumento è possibile conoscere il grado di accuratezza delle raccomandazioni, l'analisi della reazione del mercato, in termini di rendimenti e volumi anomali e la possibilità per gli investitori che seguono i consigli degli analisti di trarne profitto.
    Il principio teorica sul cui lavora il DRA è che la chiave di lettura corretta per valutare in maniera profittevole le raccomandazione è quella di investigare la reazione del mercato ai cambiamenti di raccomandazione degli analisti. Se il mercato è efficiente, infatti, ci si attenderebbe una reazione positiva in caso di miglioramento del giudizio operativo (upgrade) ed una negativa in caso di peggioramento (downgrade). Da una nostra analisi empirica (confermata anche da un studio sul mercato italiano riguardante circa 5.200 report su 117 Ipo nel periodo 1998-2003 effettuato Cervellati, Della Bina e Giulianelli del 2005) emerge che il cambiamento di raccomandazione determina significativi movimenti sia in termini di extra-rendimenti che di volumi anomali.

Quale informazioni fornisce il DRA?

  • Il DRA produce una serie di dati aggregati in grado di fornire una indicazione in particolare è possibile consultare 5 diverse aree informative:
    • Recommendation Index (RI): vedi la domanda successiva
      Rating Index


    • Rating titolo: inserendo il nome del titolo di interesse nell’apposito campo è possibile conoscere in maniera immediata e intuitiva (attraverso la consultazione di grafici) la percentuale di giudizi positivi e negativi nei diversi orizzonti temporali: 1, 2, 3, 6, 12 e 24 mesi. Cliccando sul singolo spicchio del grafico a torta è possibile conoscere, oltre alla percentuale, anche il numero di raccomandazioni ricevute per ogni giudizio.
      Rating Titolo


    • Target Price analysis: inserendo il nome del titolo di interesse nell’apposito campo è possibile conoscere attraverso la consultazione di grafici a istogrammi il target price medio, più elevato e più basso nei diversi orizzonti temporali: 1, 2, 3, 6, 12 e 24 mesi. Nella parte inferiore della pagina è possibile consultare analiticamente i diversi target price ed ordinarli (utilizzando gli appositi bottoni) per data, broker, giudizio e target price.
      Target Price Analysis


    • Ricerca Broker: utilizzando il menù a tendina è possibile consultare le raccomandazioni emesse dal singolo broker nei diversi orizzonti temporali: 1, 2, 3, 6, 12 e 24 mesi. E’ possibile ordinare le diverse raccomandazioni, utilizzando gli appositi bottoni, per data, titolo, rating e target price.
      Ricerca Broker


    • Ricerca titolo: inserendo il nome del titolo di interesse nell’apposito campo è possibile conoscere tutte le raccomandazioni che l’hanno interessato nei diversi orizzonti temporali: 1, 2, 3, 6, 12 e 24 mesi. E’ possibile ordinare le diverse raccomandazioni per data, broker, rating e target price.
      Ricerca Titolo

Che cos’è il Recommendation Index?

  • E’ un indicatore in grado di valutare il grado di ottimismo e sopratutto la tendenza e la rapidità con cui gli analisti stanno spostando le loro opinioni su un determinato titolo. Il punto di forza di questo indicatore è l’approccio dinamico all’analisi in quanto la valutazione sulla bontà del giudizio non viene fatta in base alla sola raccomandazione ma alla dinamica di quella raccomandazione. Un giudizio “underperform”, ad esempio, sarebbe valutato secondo i criteri convenzionali in maniera negativa, mentre secondo il nostro indicatore RI potrebbe assumere una connotazione positiva se quel giudizio si inserisce all’interno di una dinamica di miglioramento condivisa dalla maggioranza degli analisti. L’indicatore RI viene generato attraverso l’analisi della dinamica degli upgrade e dei downgrade e dell’evoluzione dei target price, insieme a una serie di fattori di carattere qualitativo; viene espresso in maniera grafica in modo da produrre una informazione sintetica immediatamente percepibile e fruibile operativamente dall'investitore: l’RI varia all’interno del range compreso tra 1 e 10 cubi di rubik.

Che utilità ha il Recommendation Index e come viene costruito?

  • L'obiettivo principale dell’RI è quello di individuare i titoli su cui gli analisti stanno progressivamente cambiando la loro visione partendo dall'assunto che se la maggior parte degli analisti modificano in una direzione condivisa la loro visione è possibile che a breve anche il mercato possa modificare la view su quel titolo.
    L’indicatore RI è costruito utilizzando alcuni filtri che cercano di ovviare alle distorsioni dovute al problema dell’indipendenza dell’analista e del conflitto di interesse delle banche, costruendo una media pesata all’interno della quale vengono presi in scarsa considerazione i giudizi estremi rispetto alla media che potrebbero essere stati condizionati da fattori esogeni. Inoltre l’indicatore attribuisce un peso diverso al giudizio di ogni banca d'affari che emette la raccomandazione sulla base dello standings della banca e sul track record delle sue previsioni. Questo per evitare il fatto che il risultato finale sia eccessivamente condizionato dai giudizi di piccole banche che non seguono criteri di analisi rigorosi a svantaggio di analisti di maggior affidabilità.

Il DRA è un trading system, ovvero fornisce segnali di acquisto e vendita automatici?

  • Il DRA non è un sistema di trading automatico basato sulle raccomandazioni degli analisti ma uno strumento che consente di produrre giornalmente una Hit List di titoli sui quali focalizzare la propria attenzione qualora si abbia un ottica di investimento di medio lungo termine. Ogni giorno viene prodotta una graduatoria che evidenzia i titoli con l'indicatore RI più alto e dunque dei titoli che riteniamo più promettenti in ottica di investimento. Naturalmente il fatto che un titolo sia in cima alla graduatoria non è di per se’ un segnale di acquisto in quanto il lavoro di Market Timing, ovvero del momento “giusto” per intervenire, andrà supportato con altre metodologie e in particolare con l’ausilio dell’analisi tecnica.

Come utilizzare il DRA all’interno della costruzione di un portafoglio di investimento?

  • Per costruitre un portafoglio di investimento è necessario integrare il più possibile le diverse metodologie di analisi quantitativa, fondamentale e tecnica. Da un punto di vista pratico si possono distinguere 3 diverse fasi tecnico operative: asset allocation, securities selection e market timing. Il DRA è di ottimo ausilio nell’ambito della seconda fase di analisi ovvero quello della scelta dei singoli titoli che comporranno praticamente il portafoglio. Quanti investitori privati hanno la capacità di fare valutazione efficienti sui fondamentali di una società e sulla capacità di produrre utili in maniera prospettica? Il problema si può risolvere sfruttando gli studi fatti dagli analisti utilizzando però un approccio non convenzionale ma innovativo che miri non solo alla conoscenza del grado di ottimismo medio su un determinato titolo ma soprattutto all’evoluzione dinamica delle valutazioni che evidenziano il miglioramento o il peggioramento delle prospettive su un determinato titolo. Quando le prospettive di miglioramento o peggioramento sono condivise dalla maggioranza degli analisti è probabile che di li a breve il mercato riconoscerà una sottovalutazione o sopravalutazione che tendenzialmente sarà scontata dai prezzi nel prossimo futuro.

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